Il prossimo 24 aprile dalle ore 18:00 al Museo Mandralisca di Cefalù (PA) si terrà un incontro dedicato al monitoraggio degli tsunami nel Mediterraneo effettuato dall’INGV, che contribuisce a proteggere le coste italiane.
Il mar Mediterraneo è un bacino caratterizzato da una dinamica geofisica complessa, dove i tempi di propagazione degli tsunami possono essere molto brevi. Per questo motivo, negli ultimi anni sono stati avviati interventi per migliorare i sistemi di rilevamento e allerta. Tra questi rientra l’installazione di tre boe per il monitoraggio degli tsunami: una a Punta dei Corvi, a Stromboli, installata nel luglio 2025, e due nel mar Ionio (a circa 100 km da Crotone e Siracusa) posizionate nel settembre dello stesso anno. Il progetto prosegue oggi con l’obiettivo di rendere più densa ed efficace la rete di monitoraggio del livello del mare.
Nel corso dell’incontro verrà illustrato come si generano gli tsunami, quali effetti possono avere sulle coste e sarà offerta una panoramica sui principali sistemi di monitoraggio e protezione delle aree costiere.
Le tecnologie impiegate, basate su sensori ad alta risoluzione e trasmissione dei dati in tempo reale, consentono un controllo continuo e rafforzano i sistemi di allerta precoce, fondamentali per la gestione del rischio tsunami lungo le coste.
L’incontro rappresenta un’occasione per approfondire il legame tra ricerca scientifica e applicazioni operative nella sorveglianza del mare e nella tutela del territorio, oltre a costituire un momento di confronto e condivisione di attività che coinvolgono il territorio stesso. In questo contesto, la partecipazione attiva dei cittadini è fondamentale per accrescere la consapevolezza di un rischio ancora troppo poco conosciuto.
