Alcune immagini della nuova stazione mareometrica installata a Santa Maria di Leuca (LE) (fonte: ISPRA)Una nuova stazione mareometrica è stata installata dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ad aprile nel porto di Santa Maria di Leuca (LE), in Puglia. L’ISPRA fa parte del SiAM, il sistema nazionale di allertamento per i maremoti coordinato dal DPC e basato sulla sorveglianza H24 effettuata dal Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’INGV.
La stazione di Santa Maria di Leuca, di nuova concezione, permetterà il monitoraggio ad alta risoluzione, sfruttando la tecnologia a larga banda, delle variazioni del livello del mare e svolgerà, inoltre, funzioni di rilevamento e archiviazione dei parametri climatici marini. I dati sono trasmessi in tempo reale al CAT.
Negli ultimi anni lo sviluppo della tecnologia ha permesso di ridurre notevolmente i tempi di invio del primo messaggio di allerta tsunami, basato sul calcolo rapido dei parametri del terremoto, riducendoli a 5-10 minuti per i terremoti con magnitudo superiore a 5.5 che avvengono nel Mediterraneo. I ricercatori del Centro Allerta Tsunami, attraverso le stazioni della Rete Mareografica Nazionale dell’ISPRA e delle altre reti mareografiche operanti nel Mediterraneo, ottengono dati indispensabili per monitorare le variazioni del livello del mare e, in caso di evento potenzialmente tsunamigenico, per confermare alla Protezione Civile Nazionale la presenza di uno tsunami in corso o per comunicare la cancellazione dell’allerta.
Le stazioni mareometriche della rete SiAM sono collocate in aree caratterizzate da una pericolosità da maremoto non trascurabile, alcune sono poste in prossimità di fonti tsunamigeniche del Mediterraneo.
L’Italia, con queste infrastrutture avanzate, rafforza la sua partecipazione al programma di difesa dagli tsunami dell’ICG/NEAMTWS (Intergovernmental Coordination Group for the Tsunami Early Warning and Mitigation System in the North-Eastern Atlantic, the Mediterranean and connected seas), sotto l’egida della Commissione Intergovernativa Oceanografica (IOC) dell’UNESCO.
Ulteriori informazioni tecniche sulla Rete Mareografica sul sito ISPRA