La notte tra il 16 e il 17 dicembre 2024, un terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito l'arcipelago delle isole Vanuatu, nell'Oceano Pacifico Occidentale. Il terremoto è avvenuto alle 12:47 ora locale (02:47 in Italia). L’epicentro è stato localizzato in mare, circa 30 km a ovest dell’isola di Efate, dove si trova la capitale Port Vila, popolata da circa 50.000 abitanti. Al momento, si contano almeno 14 vittime e centinaia di feriti, a causa del crollo di alcuni edifici.
Sebbene l’area sia altamente sismica, eventi di questa intensità sono relativamente rari. Per ulteriori informazioni sul terremoto abbiamo pubblicato un approfondimento sul blog INGVTerremoti.
A seguito del sisma, il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC) ha diramato un’allerta tsunami appena cinque minuti dopo l'evento. Le misurazioni effettuate dai mareografi nel Pacifico sudoccidentale hanno confermato la generazione di uno tsunami di ampiezza moderata (massimo circa 60 cm picco-picco), portando alla chiusura dell’allerta circa un'ora e mezza dopo il terremoto.
Il Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’INGV ha monitorato l’evento in tempo reale, testando le proprie procedure operative e analizzando i dati provenienti dagli strumenti di misura del livello del mare. Tra questi, il mareografo di Port Vila ha registrato chiaramente l’onda di tsunami. L’analisi è stata supportata dal software Early-Est, utilizzato per la localizzazione rapida e la stima della magnitudo dell’evento.
L’evento sottolinea l’importanza del monitoraggio integrato tra sistemi locali e internazionali per la gestione tempestiva del rischio tsunami.
